a Bordelli



sai Franco mi pare d’esserci
In quelle scarpinate sulle colline dell’Impruneta
accompagnate dal lieve ricordo dei morti e dal dubbio
dalla giustizia sommaria che fa rimorso
ma riconcilia con la verità della disgrazie umane
se poi questa esiste
o con Rosa
quando ne sento il dolce profumo di talco
il cammino della vita senza il pregiudizio
i suoi baci che corrono per le scale
mentre con dolce tristezza ritorni al dovere
nelle notti di malinconia
mi tornano alla mente
le cene incasinate della combriccola del Chianti
e stavolta la storia di nonno Piras
quando al porto lascia Ramòna che piange di gioia,
con quell’amore eterno e senza confini
che lenirà il suo dolore
e per altre vie il mio,


Geremia, fidato irridente testimone
ci ascolta e sorride,
perché nulla è per caso




Moreno Neri
1 gennaio 2018

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