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Due monologhi per due differenti solitudini: Oberto,
schiavo delle sue nevrosi, cercando di organizzare
per la prima volta una cena a casa sua, si scontra
con mille paure e ricorda il proprio passato di bambino solitario.
La vicina di casa Maria, nel suo ruolo
di figlia, madre e donna arrabbiata con il mondo,
racconta la propria vita di ragazza di campagna, il
suo arrivo in città e la sua trasformazione.
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