Maschietto Editore, 2015

Marco Vichi prende per mano le bambine e i bambini che leggeranno questo libro per condurli in un viaggio meraviglioso all’interno del Giardino di Boboli a Firenze.

La prima parte del libro è una vera e propria guida e descrive un percorso tra gli alberi, le statue, i nascondigli di uno dei più famosi giardini del mondo. Qui l’autore va alla ricerca di uno sguardo curioso e ‘bambino’, esplorando il Giardino in modi non convenzionali, lontani dalle modalità comunemente suggerite dalle guide turistiche. Il testo fornisce informazioni storiche, artistiche, botaniche, ma anche aneddoti gustosi sulla vita del giardino e nel giardino attraverso i secoli, portando i bambini e le bambine a compiere appassionanti e divertenti scoperte. Le fotografie di Iari Marcelli arricchiscono questa parte del volume.

Segue il racconto fantastico La notte delle statue, sempre di Marco Vichi, con illustrazioni di Francesco Chiacchio, ambientato nel giardino di Boboli. Grazie a questa fantasmagoria, che ha per protagonista il bambino Gigo, i giovani lettori possono rivivere i luoghi descritti nella prima parte, guardandoli questa volta attraverso le magiche lenti della fantasia e compiendo un volo sulle ali del mitico cavallo Pegaso.

Il volume inaugura la collana “Pockettino. Libri d’arte per bambini”.
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Nella terza serata “Sulle orme di John Fante…” del 9 aprile da Mangiafoco Caffè, abbiamo raccolto quasi 300 euro per l’associazione “Il filo di juta”...


Nella foto: Valerio Aiolli, Marco Vichi, Divier Nelli, Lorenzo Chiodi, Leonardo Gori

...ma il 9 aprile, al posto di Divier Nelli, impegnato altrove, era con noi Anna Maria Falchi


A nome dei ragazzi di Filo di Juta www.filodijuta.it ringrazio Elisa, Francesco e Luca di Mangiafoco caffè, gli amici scrittori, gli attori Lorenzo Degl’Innocenti e Lorenzo Lombardi, e tutti quelli che hanno partecipato...

Ci rivediamo presto per la quarta serata degli scrittori-camerieri

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In libreria dal 23 aprile la nuova edizione Guanda del romanzo IL BRIGANTE

con la copertina di Fancesco Chiacchio

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Novità...



     
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io ci vado...


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ANNUNCIO...

Vi chiedo gentilmente il favore di non mandarmi più romanzi da leggere (che non posso leggere) e di non chiedermelo nemmeno. Ho una vita molto complicata, piena di lavoro, e se leggessi tutti i romanzi che mi arrivano (decine ogni anno) farei soltanto quello e non avrei più tempo per niente altro. Inoltre, vi assicuro, non ho alcun potere editoriale, nessun editore pubblica un romanzo solo perché viene inviato da uno scrittore, è pura mitologia. Abbiate pazienza. In bocca al lupo.
Marco

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...E A CHI MI CHIAMA "GIALLISTA"...

PESTE LO COLGA!!!


© Yari Marcelli
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PRINCESS OF WATERLAND. Armonia di luce e fango

Centro Culturale Candiani, Venezia Mestre

Fotografie di Beatrice Mancini

Mostra organizzata da Centro Culturale Candiani e Centro Donna - Servizio Cittadinanza delle donne e culture delle differenze del Comune di Venezia
in collaborazione con l’Associazione Il Filo di Juta
Inaugurazione mostra
giovedì 5 marzo, ore 18.00

dal 6 marzo al 19 aprile 2015
sala espositiva secondo piano
Ingresso libero

orario: dal mercoledì alla domenica 16.00 – 20.00



Beatrice Mancini, fotografa di reportage, si è unita a Il Filo di Juta, una piccola Onlus che ha portato assistenza nel Sud del Bangladesh. Le più di sessanta foto in mostra raccontano queste principesse dagli abiti sgargianti e dagli sguardi antichi che davanti a loro hanno un lungo cammino da fare, un cammino per prendere coscienza che il loro mondo di terra e di acqua potrà diventare un posto migliore anche per loro.L'esposizione si completa con i racconti di Marco Vichi, scrittore italiano da anni a fianco del filo di Juta e i cui testi saranno suggestione, visione e pungolo per tutti coloro che vorrannocercare nuove possibili storie al di là e oltre l'apparenza.


La recensione di Elisa Contessotto...
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INTERVISTA A BEATRICE MANCINI

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GUANDA.BIT a € 0,99

Per acquistarli più clicca sulla copertina

                    

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Sono riuscito finalmente, con molto impegno, a racimolare qualche copia
del libro di poesie di mia mamma..

Paola Cannas, Respiri e sospiri

(Felici Editore)

Chi lo volesse, può chiederlo a me scrivendo all'indirizzo mail info@marcovichi.it
Il costo è di 10 euro, più le spese di spedizione,
ma avrete la firma "originale" di mia mamma

Una parte del ricavato, per volontà di mia mamma, è destinato all'associazione www.filodijuta.it


REGALATELO A TUTTI I VOSTRI AMICI...


                                                                                             by Eva Kant


"Paola Cannas Nursery School" a Khona...








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Click the photo and download the english version of the story


"The meatloaf"

by Marco Vichi


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Donne che leggono... ma cosa leggono?
(by Eva Kant)
   
         
       
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Firenze, dicembre 1967. L'alluvione è passata da poco più di un anno, lasciando a sua memoria una spessa riga nera sui muri dei palazzi, ma la vita in città ha ripreso a scorrere con i ritmi di sempre. Il commissario Bordelli è appesantito dai rimorsi di una faccenda non lontana nel tempo e dal desiderio struggente di una donna che ha perduto. Il ricordo di sua madre, scomparsa ormai da diversi anni, lo avvolge di dolce malinconia. Nel freddo di dicembre, in una villa sulle colline di Firenze, un uomo molto ricco e ben voluto da tutti viene ucciso con un fioretto, senza lasciare alcuna traccia. Alle prese con questo difficile caso, Bordelli cercherà di scovare un minimo indizio che possa metterlo sulla buona strada per inchiodare l'assassino, e nel frattempo si troverà a vivere situazioni del tutto inaspettate… e a dominare ogni cosa saranno i fantasmi del passato. Con questo romanzo Vichi ci consegna un'altra magica storia disseminata di personaggi indimenticabili, che va ad arricchire l'ormai celebre universo “bordelliano”.

La versione E-book





Rai Radio Tre, Fahrenheit - 6 agosto 2014


Fantasmi del passato tra i 10 libri più belli del 2014 secondo Panorama


L'articolo di Paolo Petroni -  ANSA

L'intervista di Alessandra Stoppini su Sololibri.net

L'articolo del "cattivissimo" Gian Paolo Serino su Satisfiction

La recensione di Federico Batini su "La Ricerca"

Patrizia Cantini su CasalEAT




ALCUNE RECENSIONI

Sette
TTL
Il Secolo XIX
Il Giornale
L'Unità
Corriere Fiorentino
La Nazione
La Privincia - Gian Paolo Serino


Alcuni commenti dei lettori a "Fantasmi del passato"



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Il progetto Nessuna pietà del gruppo DAGO nasce dall’idea di utilizzare la grande arma della musica, l’emozione, per tradurre in canzoni le più grandi tragedie dell’umanità, a partire dal genocidio dei pellirossa fino al grande flagello dell’emigrazione, passando per il campi di sterminio, la bomba di Hiroshima, i gulag, i desaparecidos.

Per saperne di più clicca sul disco


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Il mondo sta vivendo un momento drammatico di grande tensione. Forse accanto alle canzoni d’amore c’è posto anche posto per raccontare il male, per aiutare la memoria a non dimenticare il passato. Le canzoni sono nate dai testi di Marco Vichi, sui quali Nicola Pecci ha scritto le musiche. DAGO, il nome del gruppo, è una parola che indicava con disprezzo gli emigranti negli Stati Uniti all’inizio del Novecento. Proprio lui, un Dago, racconta oggi i drammi e le ingiustizie della Storia.